A Latronico, un viaggio sensoriale tra bellezze naturali, il piacere delle acque curative e biscotti tipici
Nel silenzio delle montagne lucane, Latronico è un borgo che sa raccontare storie di antico fascino e segreti nascosti.
Nascosto tra le vette del Parco Nazionale del Pollino, il paese è un perfetto esempio di come l’uomo e la natura possano convivere armoniosamente, raccontando una storia che affonda le radici nell’antichità e che ancora oggi continua a sorprendere.
Le vicende di Latronico si intrecciano con quelle di popoli antichi come gli Enotri, che hanno lasciato tracce indelebili e dei Longobardi, che hanno dominato la zona.
La testimonianza di questo passato è visibile nelle chiese del paese, come quella di Sant’Egidio Abate, che custodisce il busto argenteo del santo, ma anche nei resti delle fortificazioni e dei sentieri che si snodano tra i boschi e le colline.

Il borgo si sviluppa su due livelli, Capadavutu e Capabbasciu, ognuno con le sue peculiarità e con la sua atmosfera che trasuda storia e cultura.
E poi c’è l’aspetto termale, che ha da sempre attratto chi cerca benessere e relax.
Le acque termali di Latronico, conosciute sin dall’epoca romana, sono una delle ricchezze più apprezzate di questo borgo, e ancora oggi, chi si immerge nei suoi stabilimenti trova un’armonia unica tra cura del corpo e rigenerazione dello spirito.
E se la tua visita ti conduce nel cuore del borgo, non dimenticare di assaporare il Biscotto a Otto, il dolce tradizionale che incarna l’essenza della pasticceria di Latronico, fatto con grano locale e l’acqua termale che da sempre caratterizza la vita di questo paese.
Ogni morso di questo dolce è un piccolo viaggio attraverso la tradizione, che ti connette ancora di più alla storia di Latronico.




