A Lauria, le vette innevate incontrano storie antiche, tradizioni vive e paesaggi che non dimentichi
Lauria ti sorprende. Non appena ti avvicini, qualcosa ti cattura. È la luce che danza sulle vette del Monte Sirino, quasi sempre innevate, che ti invita a guardare oltre, verso paesaggi da sogno.
Questo borgo, apparentemente silenzioso, è intriso di storie che non attendono altro che essere scoperte. Passeggiando tra le stradine tortuose, ti accorgi di come Lauria sia il punto di incontro di tante anime: quella medievale, di cui rimangono tracce nell’architettura del “Castello” e nei portali di pietra, quella popolare, che respira tra i vicoli di Lauria Inferiore, il “Borgo”, e quella moderna, che ti accoglie nel suo abbraccio ogni volta che guardi il volto sorridente di un abitante.
Lauria è la casa di figure che hanno segnato la cultura e la religiosità del luogo, come il Beato Domenico Lentini, il patrono di Lauria, o come Rocco Papaleo, che proprio qui ha ambientato alcune scene del suo film “Basilicata coast to coast”, regalando a questo posto un luogo di bellezza che ha conquistato il cinema.
E mentre il film si svolge tra la realtà e la finzione, Lauria rimane un posto dove il tempo si ferma per far spazio all’immensità della natura. Salendo verso la vetta del monte Papa, la vista che ti si apre davanti è mozzafiato. Il panorama che abbraccia il Parco Nazionale del Pollino e quello dell’Appennino Lucano è la cornice perfetta per ogni avventura all’aria aperta.
Qui, i sentieri ti portano a scoprire angoli nascosti, come il monte Serra La Spina, con il suo “lago che non c’è”, o il Cogliandrino, un invaso che sembra appartenere a un’altra dimensione, dove la natura, solitaria e maestosa, regna sovrana. Ma Lauria non è solo paesaggio.
È anche gastronomia che racconta di antiche tradizioni, quelle che si trasmettono nei piatti di una volta, come i “rascatiddi” (gnocchi fatti in casa) e le “lagane” con i fagioli, o quei dolci come i “picciddàti” che sembrano raccontare storie di un tempo che non passa mai.
Il profumo del pane che esce dal forno, l’aroma delle carni cotte alla brace, ti avvolgono in un abbraccio di sapori autentici.
E se la tradizione è il cuore della cucina, la vera perla è la “Gassosa”, una bevanda segreta che si tramanda di generazione in generazione, un altro piccolo miracolo di Lauria che solo pochi fortunati possono assaporare




