BASILICATA RURALE

Palazzo Megale: tra arte, storia e panorami mozzafiato

Rivello, un borgo che affonda le radici nella storia e regala viste spettacolari tra monti e vallate

Rivello è un borgo che si svela in un abbraccio tra terra e cielo.

Situato su un’altura panoramica, offre scorci mozzafiato: da un lato domina la valle del Noce, dall’altro lo sguardo spazia fino alle vette del Monte Sirino.

Passeggiando per il centro storico, ti perderai in un intreccio di vicoletti e gradinate sospese che raccontano la storia di Rivello, divisa da una contesa secolare tra longobardi e bizantini.

Le architetture religiose, oltre venti nel solo centro, sono testimoni della ricca tradizione bizantina che qui ha radici profonde.

La Chiesa Madre di San Nicola, risalente all’XI secolo, si erge come simbolo di questa eredità, con la sua facciata imponente e una cripta che è seconda solo a quella di San Nicola di Bari.

Non perdere la Chiesa di Santa Maria del Poggio, con la sua fonte battesimale del Cinquecento e il polittico del Seicento, un’opera d’arte che racconta secoli di devozione.

E poi il Convento di Sant’Antonio, dove potrai ammirare la splendida Ultima Cena attribuita al Pietrafesa e il museo archeologico, che conserva preziosi reperti provenienti dalla località Serra Città, testimoniando l’antica presenza greca e indigenica nel territorio.

Nel cuore di Rivello si trova il Palazzo Megale, originario dell’anno 1000, che ti affascinerà con la sua cappella dedicata alla Madonna del Rosario e il soffitto affrescato che celebra le Belle Arti.

Per gli amanti della natura, Rivello è un punto di partenza ideale. Ai piedi del Monte Sirino, il Parco Avventura ti permetterà di vivere un’esperienza unica a contatto con la natura, tra percorsi sospesi, teleferiche e la scalata di un pino secolare di 12 metri. Il borgo si trova all’interno del Parco Nazionale dell’Appennino Lucano Val D’Agri

Lagonegrese, con i monti Sirino e Coccovello che fanno da cornice, offrendo opportunità di trekking ed esplorazioni indimenticabili.

E quando arriva il momento di assaporare i piatti tipici, il viaggio sensoriale continua. La pasta fatta in casa, dai cavatiell’ agli gnocchi, è accompagnata da piatti irresistibili come il capretto o agnello alla brace e i “ghiummariell’”, involtini di interiora ripieni di formaggio, prezzemolo e pepe nero.

Non mancano salumi come la soppressata, che affondano le radici nella tradizione gastronomica locale.

Ogni piatto, ogni ingrediente racconta la storia di questa terra, dove il sapore autentico della cucina lucana si fonde con l’amore per la tradizione

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