A Spinoso, dove il lago del Pertusillo si specchia tra i boschi e i tesori architettonici, in un viaggio profondo nella Val d’Agri
Spinoso si svela come una perla nascosta, incastonata tra i boschi lussureggianti e le acque cristalline del Lago del Pertusillo.
Qui, tra le vette dell’Appennino Lucano, la natura disegna panorami mozzafiato, mentre il borgo, con la sua bellezza silenziosa, racconta storie di un tempo perduto.
Nel centro storico, gli edifici gentilizi del XVII e XVIII secolo si ergono tra le piazze e le strade lastricate, con i loro portali in pietra che parlano di un passato fiero e artigiano.
Passeggiando, incontrerete il neoclassico Palazzo delle Colonne, il Palazzo Romano, residenza di una nobile famiglia, e il Palazzo Ranone, dove la cultura si fa protagonista con mostre e eventi.
A pochi passi, il Palazzo Caputo con il suo parco, o il Palazzo Delfino, che custodiscono il fascino di una storia che affonda le radici in secoli di tradizione.
Ma Spinoso è anche un territorio di tradizioni che resistono nel tempo. Con le mani esperte degli artigiani locali, la pietra e il legno diventano opere d’arte, tramandando una cultura che affonda le radici nell’antico mestiere degli scalpellini e degli ebanisti.

Durante la “Sagra alla ricerca dei Sapori Perduti”, il borgo si anima di colori, odori e sapori che raccontano la Lucania più autentica.
Ogni mese è celebrato con piatti tipici, un viaggio nei sapori che attraversano la storia di Spinoso e della Val d’Agri. Le viuzze si riempiono di taverne e banchetti dove il capretto, il caciocavallo, e il peperone crusco raccontano l’identità di un popolo fiero delle sue tradizioni culinarie.
Spinoso è il rifugio perfetto per chi cerca la bellezza senza tempo, un luogo dove la natura, la storia e la gastronomia si intrecciano in un’armonia che parla direttamente al cuore.




