A Roccanova, tra le colline incantate della Val D’Agri, vivi l’esperienza di un borgo che racconta secoli di storia e una tradizione vinicola senza pari
Se ti trovi a percorrere le colline della Val D’Agri, tra la maestosità della natura lucana e l’incanto dei suoi borghi, non puoi non fare tappa a Roccanova.
Questo piccolo affascinante paese è una terra dove il passato non è mai distante, dove ogni angolo trasuda tradizione.
La sua struttura medievale, ancora ben conservata, è testimone di secoli di storia, e il paese ti accoglie con i suoi palazzi signorili, tra cui il suggestivo Palazzo Fortunato, esempio di architettura ottocentesca, e il più antico Palazzo Mendaia, capolavoro dell’architettura settecentesca.
Passeggiando nel centro, il cuore storico del paese, noterai il bellissimo orologio solare del 1882 che adorna la piazza principale, segno tangibile di una tradizione che guarda al futuro senza mai dimenticare il passato.
Il paesaggio che circonda Roccanova è un trionfo di natura selvaggia e incontaminata. Le valli dei fiumi Agri, Sinni e Sarmento si espandono ai piedi delle colline, e tra queste si stendono vigneti che danno vita a un vino dal carattere inconfondibile.
Ma non è solo il paesaggio ad affascinare: il bosco di Caliuvo, con le sue sorgenti antiche come l’“Acqua del Tasso”, è un angolo di verde che racconta la bellezza più autentica e selvaggia di questo angolo di Basilicata.
E ora, se ti stai chiedendo qual è il segreto di questa terra che affascina così tanto. La risposta è: il Grottino di Roccanova DOP, il vino che racconta la storia di queste colline e delle sue tradizioni.
Questo vino, un vero e proprio simbolo del paese, nasce dall’antica tradizione di vinificazione che risale addirittura al III-IV secolo a.C., quando i coloni greci introdussero la coltivazione della vite in quest’area.
Da quel momento, la passione per il vino è stata tramandata di generazione in generazione, fino a diventare uno dei fiori all’occhiello della Basilicata.
Il Grottino di Roccanova DOP deve il suo nome proprio alle grotte che punteggiano il territorio.
Oltre 350 grotte, scavate nelle tempe arenarie che circondano il paese, custodiscono il vino durante la sua maturazione. Alcune di queste grotte risalgono addirittura al 1700.
È in queste cantine sotterranee, dove la temperatura e l’umidità sono costanti, che il Grottino affina le sue caratteristiche organolettiche uniche.
Il vino, che normalmente non supera i 13 gradi alcolici, presenta un caratteristico colore rosso rubino, che con l’invecchiamento diventa più intenso, con sfumature violacee. Il suo sapore è asciutto, morbido, leggermente tannico, con un odore che richiama piccoli frutti.
La varietà delle uve utilizzate per la vinificazione è un altro elemento che rende questo vino così speciale: Sangiovese, Malvasia nera e bianca di Basilicata, Cabernet Sauvignon e Montepulciano sono le principali varietà che conferiscono al Grottino il suo carattere inconfondibile.
Ogni anno, il 8 dicembre, il paese celebra la Sagra del Vino in occasione della festa dell’Immacolata, un evento che segna il primo travaso del Grottino di Roccanova e che attira visitatori da tutta la regione. Le grotte vengono benedette, e il vino appena travasato è il protagonista di una festa che celebra l’orgoglio di questa tradizione vinicola unica.
Nel 2009, il Grottino di Roccanova ha ottenuto il riconoscimento della DOC, ufficializzando il suo status di eccellenza tra i vini lucani.
Con il suo sapore e il suo profumo inconfondibili, questo vino rappresenta il perfetto connubio tra storia, tradizione e natura di Roccanova, un autentico tesoro che ogni visitatore dovrebbe scoprire e assaporare




