A Sarconi, tra la freschezza del Bosco Farnie e le acque del Lago Pertusillo, ogni piatto è un incontro tra storia, natura e il celebre fagiolo che racconta la passione di una terra generosa
Non è facile spiegare cosa accade quando si arriva a Sarconi.
Non si tratta solo di un posto, ma di un incontro. Un incontro con la terra che nutre, con la storia che resiste e con una comunità che, giorno dopo giorno, fa tesoro di ciò che la natura offre.
Qui, il passato è una presenza viva, che si fonde con la natura che circonda il paese. Le imponenti strutture del Canale Cavour, costruite nel 1867, sono tra i testimoni di un’epoca che, pur lontana, continua a parlarci.
Le sue arcate in muratura sono ora inglobate nel paesaggio che circonda Sarconi, offrendo un affascinante contrasto tra l’ingegneria romana e la naturale bellezza del luogo.
E a pochi passi, i mulini ad acqua, che un tempo erano il cuore pulsante del borgo, raccontano storie di lavoro, di fatica e di un legame indissolubile con la natura.
Camminando tra le viuzze di Sarconi, si respira l’aria di un borgo che conserva intatto il fascino delle sue tradizioni.
Sarconi è immerso nel cuore della Val d’Agri, circondato dal verde incontaminato del Parco Nazionale dell’Appennino Lucano Val D’Agri Lagonegrese, un angolo di Basilicata che unisce la maestosità dei monti Volturino e Sirino con la tranquillità dei laghi e dei boschi.
È qui che si trova il Bosco Farnie, un’oasi naturale dove camminare significa immergersi nella quiete assoluta, tra querce e cerri, che si riflettono nelle acque del Lago Pertusillo.
Ma è solo quando ci si siede a tavola che la vera essenza di Sarconi si rivela. Qui, ogni piatto è un inno alla semplicità e alla bontà, a partire dal Fagiolo di Sarconi IGP, un legume che racconta la storia di un territorio che ha fatto della coltivazione una passione.
Con la sua buccia sottile e il cuore morbido e saporito, è il protagonista assoluto di piatti come la fasoldò, una crema che racchiude in sé l’essenza di questa terra, ma anche delle zuppe, minestroni e risotti che ne celebrano la versatilità.
Ogni anno, ad agosto, Sarconi dedica due giorni interi alla sua Sagra del Fagiolo, dove i visitatori possono assaporare tutte le varietà di questo legume, ascoltando il suono della della musica folk lucana, unendo il piacere del gusto a quello della tradizione




